Il senso della vita nell’Islam
Non solo fede religiosa, ma anche pratica degli insegnamenti divini
I cinque pilastri dell’Islam
Secondo l’Islam il dovere principale dell’uomo è quello di riconoscere l’autorità di Dio, obbedendo alla sua parola, mettendo in pratica gli insegnamenti del Corano e non associando Dio a nessun altro. Questo è il modo per ottenere la pace interiore e, dopo la morte, la salvezza. Secondo questo punto di vista la malattia e le difficoltà della vita diventano parte del disegno divino, imperscrutabile ma inevitabilmente giusto. Il buon musulmano accetta ciò che la vita gli serba, perché così è la volontà di Dio. Tuttavia questa non vuole essere un’accettazione passiva della vita, ma attiva, integrale e positiva. Anche se il disegno divino deve rimanere oscuro agli occhi del fedele, ogni sofferenza e ogni prova a cui la vita ci sottopone nasconde un significato preciso, la volontà di un Dio che ama i suoi figli.
La religione islamica consiste tanto nella fede quanto nella pratica. Ogni musulmano ha dei doveri e degli obblighi verso Dio e verso gli altri, tra cui i più importanti sono i cosiddetti “cinque pilastri dell’Islam”:
- L’accettazione di Dio e della sua autorità;
- La preghiera quotidiana;
- L’elemosina canonica;
- Il pellegrinaggio, una volta nella vita, a La Mecca;
- Il digiuno nel mese del Ramadan.
Legame tra vita e morte e salvezza eterna
Secondo l’Islam sono le azioni compiute e le scelte fatte nella vita terrena che garantiscono la salvezza nella vita eterna. In questo senso vita e morte sono strettamente legate. La vita possiede per i musulmani un’accezione positiva, deve essere valorizzata e accettata, fino al suo esaurimento. La morte, di contro, non è quindi una punizione, ne tantomeno un termine ultimo. Se mai sancisce un momento di passaggio. Ogni punizione, se ritenuta necessaria dal giudizio di Dio, avviene se mai dopo di essa. Il giudizio divino avviene peraltro sulle basi della vita terrena dell’uomo, completamente responsabile delle proprie azioni e dei propri pensieri. E non solo le azioni, ma anche lo spirito e l’intenzione con cui ogni atto è compiuto sono valutati e giudicati da Dio. In questo senso i cinque pilastri dell’Islam e gli insegnamenti del Corano offrono la guida per una condotta terrena e una vita spirituale meritevole di salvezza eterna.
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